Il problema dell’affermazione disconnessa non è solo di Prodi (e qui se ne è già parlato poco fa…): anche l’Onorevole Ministro Segretario di Stato alla Salute, dott.ssa Livia Turco, si dà da fare a riguardo. “Perché?”, ci si chiederà… Presto detto!Il Ministro, poche settimane or sono, ha “congedato” il dottor Francesco Cognetti, ponendo alla guida dell’Istituto Regina Elena di Roma l’epidemiologa Paola Muti (nessuna parentela, credo, con il direttore d’orchestra…). La decisione non ha fatto impazzire né l’opposizione né la cosiddetta maggioranza (penso alla Levi-Montalcini e a Rizzo, ad esempio).
L’oncologo messo alla porta ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, che gli ha dato ragione: “Il direttore di un istituto scientifico non può essere soggetto al sistema dello spoil system“, hanno sentenziato in piazza Capo di Ferro. La notizia è così accolta dalla Turco: “Sono contenta e rispetto le decisioni della magistratura”. Ora: che le sentenza della magistratura vadano rispettate è noto ai più, ma come fa la Nostra ad essere contenta se un suo provvedimento è stato annullato dal Consiglio di Stato?
A questo si aggiunga un altro elemento. I primi di settembre il Governo ha varato un decreto (già anticipato dalla Turco ad agosto), in virtù del quale le nomine dei Direttori scientifici non seguono la discrezionalità del Ministero ma sono attuate sulla base di una terna di nomi, selezionati da una commissione che ne valuta titoli e curricula.
Quindi, in sintesi:
- ad agosto la Turco ha fatto sapere che il meccanismo dello spoil system non è commendevole;
- poco tempo dopo l’ha applicato al dottor Cognetti;
- poco tempo dopo ha promosso un decreto legge che avrebbe impedito, se già approvato, la sostituzione del dottor Cognetti;
- infine, ha apprezzato la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittima la rimozione del dottor Cognetti.
Solo io ci vedo qualcosa di incoerente in tutto ciò?




