Campagne elettorali alla vecchia maniera

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Antonio Di Pietro, Ministro delle infrastrutture, ha dimostrato di saper (o meglio: di voler) sfruttare le nuove tecnologie per la sua attività politica: frequenti sono gli aggiornamenti del suo blog; numerosi sono i video che carica su youtube; nel mese scorso ha annunciato di aver aperto uno spazio per l’Italia dei valori nella comunità virtuale Second life, acquistando un’isola e piantandovi la bandiera del suo partito.

In questi giorni, Di Pietro stia distribuendo danari pubblici a pioggia a favore di numerose amministrazioni comunali. Niente di scandaloso, sia ben chiaro: si tratta di finanziamenti tesi a realizzare programmi per l’erezione di alloggi sperimentali e di edilizia sociale “in comuni caratterizzati da diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano, da carenza dei servizi da un contesto di marcato disagio abitativo”. Parliamo di quasi 100 milioni di euro erogati a 14 Comuni. Ad essi vanno aggiunti altri 135 milioni di euro che saranno versati alla Regione Lazio affinché li dirotti a favore di altri 16 progetti volti a ridurre il disagio abitativo. Mica bruscolini!
Il fatto che alcuni dei Comuni beneficiati andranno al voto alle prossime amministrative non sarebbe notizia degna di nota se non fosse, però, lo stesso Di Pietro a farlo notare. In una lettera diffusa dalla segreteria politica del Ministro, infatti, si legge che “al fine di avere la maggiore ricaduta politica in ambito territoriale [corsivo di chi scrive], il ministro ha ritenuto opportuno organizzare una serie di incontri presso le sedi delle giunte regionali durante i quali verranno sottoscritti i vari atti d’intesa”. E ancora: “Una serie di ulteriori incontri sono stati fissati con i sindaci dei comuni beneficiari dei contributi per la realizzazione di alloggi sperimentali e a progetti speciali per alimentare la disponibilità di alloggi di edilizia sociale nei comuni capoluogo di maggiore emergenza abitativa”. “In alcuni casi - si legge ancora nella missiva - sarà possibile organizzare anche qualche iniziativa politica sul territorio in vista delle prossime elezioni amministrative 2007 approfittando della presenza del ministro sul territorio”.

Le campagne elettorali, insomma, si fanno ancora alla vecchia maniera…

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