“Ammazzalo, cucinalo, mangialo” è il nome di un programma trasmesso dal 5 al 7 marzo scorsi dalla BBC Inglese, condotto da Richard Johnson (nella foto) e Rachel Green. Il pubblico del programma ha seguito dal vivo la vita degli animali destinati all’alimentazione umana, dall’allevamento al macello: tutto è stato filmato e mandato in onda.
Non sono mancate le scene “dure”: ha colpito allo stomaco il fumo esalato dalla testa di un suino collassato dopo aver subito l’elettrocuzione, prima di essere gettato nell’acqua bollente ed essere scuoiato. L’immagine è stata resa ancora più raccapricciante dal filmato che ritraeva lo stesso animale da cucciolo: un tenero ed affettuoso maialino rosa.
Non posso che plaudire all’iniziativa dell’emittente inglese. Alla domanda di un allevatore (”Mi chiedo se il pubblico abbia bisogno di vedere queste cose”) non possiamo che rispondere con un “Sì” deciso. Perché se anche solo poche persone saranno rimaste toccate dalle immagini trasmesse (in molti continueranno a pensare “Sono solo animali”, reclamando il proprio “diritto alla bistecca”), quelle stesse persone non potranno più far finta di non sapere. Avranno gli strumenti necessari per fare una scelta coraggiosa. Gli altri potranno continuare a tenere gli occhi chiusi, e mangiare le loro braciole di maiale cotte sulla griglia.





14 Maggio 2007 alle 22:52
Spero vivamente che anche in Italia arrivi un programma del genere il prima possibile.
Non credo comunque che smettere di mangiare animali nel 2007 rappresenti una scelta coraggiosa visto tutto il beneressere e le alternative alimentare che ci sono.
Ciao ciao
14 Maggio 2007 alle 23:08
Lo spero anch’io ma forse senza troppa convinzione. Detto questo, la scelta vegetariana non è coraggiosa perché ardua da percorrere in sé; forse lo è perché è assai diversa da quella “maggiormente condivisa”. O forse non lo è, come dici tu. Me lo auguro!