Come evitare le code al casello

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Sono intervenuto recentemente (qui e qui) sull’argomento della prudenza alla guida e sull’incoscienza dimostrata da molti utenti della strada.

Guardate queste foto, e ditemi se non ho ragione.

Per la cronaca, il casello è quello di Affi, in provincia di Verona, lungo la A22 del Brennero. E, sempre per la cronaca, per fortuna pare che nessuno si sia fatto male

Sesso fuori dal matrimonio, ottanta frustate

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Si chiama Saeed Ghanbari, ha 25 anni. Accusato di abuso di alcool e di aver fatto sesso fuori dal matrimonio, è stato condannato da un tribunale religioso di Teheran, ad ottanta pubbliche frustate. Qui la notizia.
Il ragazzzo è stato fatto adagiare a pancia in giù su una panchina di metallo, bloccate le gambe e le braccia da due agenti. La sentenza è stata eseguita da due ufficiali - il volto coperto da un passamontagna - ciascuno dei quali ha inferto quaranta scudisciate con una canna rigida. Allo “spettacolo” hanno assistito oltre mille persone.

Secondo Amnesty International, dall’inizio dell’anno 120 persone sono state condannate alla fustigazione in Iran. Tra di esse, un uomo, sorpreso con una copia della Bibbia in macchina.

Ho il voltastomaco

Deliri estivi

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Da una parte c’è Francesco Caruso, deputato di Rifondazione, che - commentando la morte sul lavoro di due ragazzi - ha dichiarato: “Angelo e Cristian ieri sono morti assassinati nei loro rispettivi cantieri di lavoro. I loro assassini sono Treu e Biagi, le cui leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro“.
Dall’altra c’è Giancarlo Gentilini, classe 1929, vicesindaco leghista di Treviso (città che amo ma che dovrebbe forse scegliersi meglio i propri amministratori), che ai microfoni di Rete Veneta, ha affermato di voler dare “subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. Devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni e simili“.
Caruso e Gentilini, andate al mare. Credo sia meglio.

Pensieri di un giovedì pomeriggio…

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…ripensando a martedì sera.

Un amico non ti chiederà né il come né il perché: non ne avrà bisogno. Ti ascolterà e si batterà per te, sorridendoti tranquillo. Un amico è così.
Un amico non ha bisogno di parole: riesce a leggere i tuoi sguardi.
È come un grande amore, solo mascherato un po’ ma che si sente che c’è. Nascosto tra le pieghe di un cuore che si dà e non si chiede perché.

La domenica all’Ipercoop

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A me fa scompisciare dalle risate…

Non fanno solo le multe…

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Si chiamano Luca Di Gaetano e Antonio Albunia. Sono due poliziotti, in forza alla Stradale. Lavorano sulla A14.

Di Gaetano e Albunia sono di servizio anche il 29 luglio scorso. Sono le 15.45 ed il caldo è insopportabile. Un auto sta percorrendo la A14 dalle parti di San Benedetto del Tronto, in direzione sud. Chi conosce quell’autostrada, sa che a quell’altezza la “Adriatica” è costellata di gallerie: dieci in pochissimi chilometri. Nell’auto c’è un’intera famiglia: genitori e bambini che vanno in vacanza. All’improvviso l’imprevisto: l’auto si ferma. In piena curva e sulla corsia di sorpasso e lungo una galleria. I quattro occupanti sono in trappola: pericolossimo scendere ed impossibile ripartire.

Arriva una segnalazione alla Polstrada e Di Gaetano e Albunia si recano sul posto. Potrebbero aspettare l’arrivo del carro attrezzi ma il rischio di un incidente è troppo alto. Così i due fermano la macchina di servizio davanti alla berlina in avaria, prendono un gancio e traiano il veicolo, e i suoi quattro occupanti, fuori dal tunnel e poi in un’area di servizio.

Chissà? Forse Di Gaetano e Albunia hanno salvato la vita a qualcuno. Perché gli uomini della Polizia stradale non fanno solo le “multe” a chi corre troppo…