Ricordo le due inchieste giornalistiche recentemente condotte sulla Magistratura militare: sia Report sia Radio24 hanno messo in luce che i “giudici con le stellette” non sono avvezzi ad ammazzarsi di lavoro e ben venga, allora, la scure con la quale la Finanziaria si è abbattuta su di loro.
I Tribunali militari passeranno da nove a tre (superstiti sono le sedi di Roma, Napoli e Verona) e rimarrà in piedi una sola Corte d’Appello (a Roma; fino ad oggi erano tre). Con conseguente ridimensionamento dell’organico, che sarà ridotto da 103 a 58 unità. Anzi no: 58 più 3, cioè 61. Sì, perché rispetto al testo licenziato dal Senato, il Governo ha apportato una piccola modifica alla norma taglia-sprechi che ha consentito di mantenere in servizio “i magistrati fuori ruolo al 28 settembre 2007″. Poi uno si va ad informare e scopre che i magistrati militari “fuori ruolo al 28 settembre 2007″ sono solo tre. E scopre che tutti e tre sono “vicini” all’attuale Esecutivo. Si tratta, infatti: del dottor Giancarlo Bellelli, già Presidente del Tribunale di Torino ed ora in servizio all’Ambasciata italiana all’Aja; della dottoressa Maria Teresa Poli, impegnata al Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio e della giovane dottoressa Daniela Melchiorre, che ha un posto da Sottosegretario al Ministero della Giustizia.
Sarò malizioso, ma a me questi “tagli” sembrano stati fatti su misura, con abilità sartoriale.






24 Dicembre 2007 alle 20:02
Simo, possiamo uscire solo per un momento off topic per farti tantissimi auguri di un sereno natale?? Sì, vero?