Sulle pseudomanifestazioni alla Sapienza

Inserito in: Annotazioni, Ipse dixit

Anche a me, di tanto in tanto, quanto afferma il Papa dà un po’ di fastidio. Lo dico senza timore. Tuttavia, se il Papa decidesse di venire ad aprire i lavori della mia assemblea di condominio non solleverei certo polemiche. Mi viene in mente Voltaire:

Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo.

Non la pensano così alcuni docenti e alcuni studenti della Sapienza, che hanno scritto una lunga lettera al Rettore, il professor Renato Guarini, per protestare contro l’invito fatto al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico.

Ora: ciascuno la pensi come vuole. Ma trovo francamente sconcertante quanto sta accadendo.

L’Università “La Sapienza” è stata fondata - correva l’anno 1303 - da Papa Bonifacio VIII che, piaccia o no, è uno dei “venerati predecessori” di Papa Ratzinger. Forse coloro che oggi protestano per la “laicità nella ricerca” hanno sbagliato l’università presso cui iscriversi o presso cui insegnare?

E ancora: possibile che uomini di scienza non trovino metodi più seri ed intellettualmente costruttivi di protestare che organizzare iniziative come queste?

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Aggiornamento. Era nell’aria da un po’ ed ora è stata diramata la notizia secondo cui Benedetto XVI avrebbe annullato la sua visita alla Sapienza. Una vittoria, forse, per i “manifestanti”. Una sconfitta, ritengo, sotto il profilo morale e culturale.

2 commenti a “Sulle pseudomanifestazioni alla Sapienza”

  1. utopia ha scritto:

    consolati… puoi sentire il tuo papa tutti giorni a tutte le ore in tv

  2. Simone Casadei ha scritto:

    ecco… È proprio la banalità di affermazioni come queste che, nonostante tutto, continua a lasciarmi di stucco. Il punto è questo, Utopia: non mi infastidisce che il Papa non parli, giovedì prossimo. Né perderò il sonno perché non potrò sentire il suo pensiero. Ma trovo sconcertante e deprimente la protesta che si è levata. I manifestanti, a mio modesto avviso, non hanno portato a casa una bella figura. Ed il fatto che Ratzinger abbia declinato l’invito non è certo una vittoria né per loro né per l’istituzione che frequentano.

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