Sulla sentenza pronunciata dal Consiglio superiore della Magistratura contro Luigi De Magistris, riporto con piacere questa lettera, pubblicata dalla Rete per la Calabria:
Oggi il Consiglio Superiore della Magistratura, evidentemente appesantito in maniera determinante dalla sua componente politica, con la decisione della sua sezione disciplinare di disporre il trasferimento di sede ed il cambio di funzioni giudiziarie per il dr. Luigi De Magistris ha scritto una delle pagine più dolorose e ingiuste della sua storia.
I componenti del Csm, presieduti dall’ex democristiano avellinese Nicola Mancino, anziché dare un segnale di coraggio e di dignità istituzionale, hanno deciso di chinare il capo pavidamente schierandosi dalla parte dei poteri forti.
Quei poteri che De Magistris aveva inchiodato, per la prima volta nella storia della Calabria, alle loro immonde responsabilità di predoni e responsabili del latrocinio pluridecennale che aveva portato un fiume enorme di denaro nelle loro tasche, facendo scivolare la Calabria sempre più in basso nelle classifiche nazionali per disoccupazione, povertà, disperazione.
Quei poteri forti che tramite alcuni rappresentanti giustamente inquisiti da De Magistris non hanno avuto remore a dire esplicitamente nelle loro losche telefonate che bisognava “farlo fuori”.
E così oggi ingiustizia è fatta.Incredulità e sgomento sono i primi sentimenti che ci sentiamo di esprimere di fronte alla sentenza della sezione disciplinare del Csm. Questa condanna non solo ha il sapore della beffa, ma ci indigna nel pensare al ghigno di sollievo che nell’ascoltarla avranno avuto i ben noti personaggi pesantemente coinvolti nel sacco della Calabria.
Anche se Luigi De Magistris dovesse aver commesso qualche errore formale, qualche imperfezione burocratica nelle sue procedure, riteniamo che molto più sereno e benevolo doveva essere il giudizio disciplinare, soprattutto in considerazione dell’enorme mole di lavoro svolta, con pochissimi mezzi, da questo giovane magistrato.
Oggi invece questi possibili errori e queste umane imperfezioni sono stati presi, a nostro avviso, a pretesto per comminare una condanna non al metodo, come ci si vuole far credere, ma al merito delle inchieste.
Noi tutti ci stringiamo attorno al dr. De Magistris, gli testimoniamo pubblicamente la nostra stima immutata e lo incitiamo a percorrere tutte le strade possibili per appellare questa iniqua decisione.
Non lo faccia solo per il suo onore, lo faccia per tutti i calabresi onesti e per i centomila cittadini che hanno sottoscritto la petizione a suo favore.Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo;
Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe;
Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino;
Aldo Pecora, portavoce di “Ammazzateci tutti”;
Emiliano Morrone, direttore resp. “La Voce di Fiore” e autore di “La società sparente”;
Giovanni Pecora, coordinamento “Rete per la Calabria”;
Giorgio Durante, presidente “Calabrialibre”;
Francesco Lo Giudice, Movimento del Sole,
Francesco Saverio Alessio, Ass. Emigrati.it e autore di “La società sparente”;
Francesco Precenzano, presidente “Gens”;
Francesco Siciliano, legale associazioni antimafia calabresi;
Gianfranco Saccomanno, legale associazioni antimafia calabresi e presidente Ass. “Città del Sole”






9 Marzo 2008 alle 10:50
de Magistris , agnello pasquale 2008? Se avete questo sospetto, per protesta, niente agnelli sul banchetto pasquale, come costume! Non spaventatevi , avevamo previsto tutto e manifestato la nostra noncuranza . E’ l’agonia di un sistema che non curandosi piu’ nemmeno della forma decreta la propria fine!
Come rilevasi dallo stesso kataweb e su altri siti , sin dal 26 febbraio o8, epoca non sospetta, abbiamo letto che la presidente Ucle prof Yasmin von Hohenstaufen , pronosticando il proscioglimento a Cz, preannunciasse : “Mastella alzati e cammina! “Ma aggiungeva :”chi e’ senza peccato scagli la prima pietra!”…contro il cordone sanitario intorno a Mastella. Bene ha fatto Catanzaro ad archiviare tutte le accuse, soprattutto sotto le elezioni, poiche’ avrebbero perso voti sia il PDL che Pd, trattandosi di vicenda bipartisan.Era il minor male!Poiche’ l’Italia e’ affetta da nanismo ,non percepisce il sadismo dei ricorsi storici ineluttabili:ogni Pasqua ha il suo agnello sacrificale sul desco. Quest’anno si chiama de Magistris! Probabilmente e’ gia’ iniziata la stagione dell’oltraggio e della dimenticanza . Ma noi ci chiediamo :”Perche’ non avete avuto nemmeno il buon gusto di fare archiviare il tutto da un’altra procura e non da CZ?Vi mancava forse il potere? O e’ la pretesa di averne tanto da non usare piu’ pudore ,nemmeno nel salvare la decenza della incompatibilita’ e dell’istituto imperativo della rimessione per legittimo sospetto!Vox populi,a Cz ,e lo stesso de Magistris affermava che i vertici del tribunale di CZ erano familiarmente collusi con ambienti della malavita e ndrangheta. ” Anche Vito D’Ambrosio oggetto di richiesta di ispezioni da parte di terremotati presso Mastella, che le ha archiviate, avrebbe dovuto astenersi quale difensore di Mastella !Tutto questo era inquietante! Ecco perche’ su tutta la vicenda restera’ per sempre il sospetto che de Magistris e’ agnello pasquale 2008!
9 Marzo 2008 alle 10:54
Ai ragazzi di Locri:l”a lingua italiana vi porta sfiga.non si dice ammmazzatecitutti, ma chimma v’ammazzanuatutti!”Tantu tutti sti politici ammanicati cu i giudici fannu schifu tutti!