Scheda nulla (col naso tappato)

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Non m’importa un granché della candidatura di Ciarrapico nelle liste del PDL. Probabilmente ne potevamo fare a meno ma non mi pare il caso di farne una tragedia. Trovo del tutto demogogica e sconveniente anche l’inserimento nelle liste del PD dell’operaio scampato alla terribile tragedia della Thyssen: la fortuna che lo ha baciato a Torino, salvandolo - pare - dalle delittuose negligenze dei suoi datori di lavoro, non credo possa renderlo un buon parlamentare. Sono rimasto, ancora, allibito di fronte allo sciopero della sete di Pannella, che ha deciso di applicare questo (nobile) strumento prima a favore della moratoria per la pena di morte e poi per una poltrona in più.

Non m’importa un granché di tutto questo perché - per la prima volta da quando ho acquisito il diritto all’elettorato attivo - quest’anno, nel segreto dell’urna, non apporrò la mia croce su alcun simbolo. Scheda nulla. Voto di protesta. Dissenso.

La mia anima è profondamente liberale e liberista. Ma il mio “partito di riferimento” non può essere il PDL. Non il PDL che si presenta a queste elezioni, almeno. Di Tremonti si parla già come titolare del prossimo Ministero dell’Economia ma più passano i giorni più emerge una sua matrice protezionistica. E dei diritti civili nel programma del PDL non v’è traccia.

Sono fermamente convinto che il prossimo Governo di centrodestra sarà meglio dell’Esecutivo che lasciamo alle spalle. Ma, nella situazione attuale, per motivi di coscienza non posso votare PDL e, per i miei ideali, non posso votare PD. Ed ogni altro voto sarebbe un voto perduto.

5 commenti a “Scheda nulla (col naso tappato)”

  1. giambattista salis ha scritto:

    …come faccio a darti torto, Simone?
    e io che sono di destra, come faccio?
    tanti ragazzi come me e te non si sentono rappresentati da queste alchimie palazzinare, frutto della fretta altrui e della indecisione propria. andrò a votare, turandomi il naso come diceva in grande Indro.
    ma da domani?
    “what’s after?” coem si direbbe nella patria di John Locke?

    un abbraccio, GB

  2. Stefano Maria Meconi ha scritto:

    Simone, con tutto il rispetto (tanto) che provo per te, lasciami dire che mi deludi proprio se dici questo! L’elettorato attivo, e libero, in grazia di Dio, diritto del cittadino italiano (nella fattispecie) non può perdere un voto di una persona e di una mente lungimirante come la tua! Per quanto le proposte di questa rinnovata (solo nell’apparenza, non nella sostanza) scena politica non siano allettanti come negli USA, dove solo due partiti comandano (forse Berlusconi avrebbe dovuto fondare il Partito Repubblicano), dubito vivamente che il non esprimere il proprio voto sia una scelta ottima. Tappati il naso, e vota, piuttosto che tappartelo per consegnare, nell’urna, nella culla della democrazia, una scheda come uscita dalla tipografia! Io agogno il 2009, quando, a Dio piacendo, potrò recarmi alle urne per votare le elezioni europee e, l’anno successivo, a quelle comunali, nelle quali, segreta ambizione, vorrei anche esercitare il voto passivo, e cioè candidarmi. Sono con te quando dici che il prossimo governo di centrodestra sarà migliore di quello nel quale nonno Romano ci ha traghettati per due anni, ma non votare per eleggere il nuovo governo è sbagliato: come puoi vedere al governo (o all’opposizione che dir si voglia) un partito che non hai votato, ma che pretendi che ti rappresenti? Mi dispiace, ma per la prima volta non sono d’accordo con te :D

  3. Simone Casadei ha scritto:

    @ Giambattista. Non so proprio cosa sia legittimo aspettarsi dal prossimo futuro. Mi viene da pensare che per vedere novità interessanti ed un nuovo modo di fare politica sarà necessario aspettare la 17^ legislatura. O forse la seguente…

    @ Stefano Maria. Ti ringrazio per la tua critica che, ti assicuro, mi fa piacere. Non mi hai, però, convinto, e rimango sulla mia posizione. Non riesco a votare per “il meno peggio”. So che questo è un mio limite e posso anche intuire che non sia giusto. Ma proprio non ce la faccio. Voglio esercitare in maniera piena il mio diritto all’elettorato attivo e, questa volta, mi pare che l’unico modo che ho a disposizione in questo senso sia quello di annullare la mia scheda. Nessun gesto plateale, nessun improperio scritto con la matita copiativa: solo una grande croce a coprire tutta la scheda. Pensa a quanto potrebbe essere significativo un numero massiccio di voti nulli, quanto potrebbero dire ai nostri politici e ai nostri politicanti quelle schede. Ma è utopia, lo so. Di fronte alla quale non posso che ancorarmi ai miei ideali.

  4. Tooby ha scritto:

    Caro Simone, sono con te, ma probabilmente chiederò al presidente di seggio di non consegnarmi affatto la scheda.

  5. Simone Casadei ha scritto:

    Caro Tooby,
    credo sia davvero significativo che anche tu, che hai idee politiche diverse dalle mie, non ti riconosca in alcuno degli schieramenti che si propongono alle prossime elezioni. Più passa il tempo più mi convinco che ci sia qualcosa che non va in questo nostro Paese…

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