Alle urne, alle urne!

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Per fortuna di tutti, questa campagna elettorale è finalmente finita! Da ieri notte è iniziato il “silenzio” mediatico (anche se qualcuno, oggi, ha preannunciato esposti per violazione della par condicio durante l’ultima puntata di Matrix) e nel pomeriggio di oggi si insedieranno gli Uffici elettorali di Sezione all’interno dei quali Presidenti e Scrutatori di seggio consumeranno litri di inchiostro per timbrare e vidimare tutte le decine di milioni di schede necessarie per l’esercizio del diritto/dovere al voto.

In questi giorni (ma, invero, oramai da alcune settimane) sono molti coloro che hanno preannunciato che non andranno a votare o che manifesteranno la loro disaffezione verso l’attuale classe politica recandosi al seggio ed annullando il proprio voto.

Se avete deciso per chi votare, dunque, andate al seggio e, nel segreto della cabina, tracciate la croce sul simbolo che avete scelto (ricordate: “Un solo segno su un solo simbolo“, come ha ammonito il Viminale). E se volete manifestare il vostro dissenso lasciate la scheda bianca o rendete nullo il vostro voto.

Alcuni, poi, si sono fatti promotori di una campagna di “astensionismo attivo”. Secondo costoro, l’elettore che attivamente voglia far rilevare la propria astensione, dovrebbe recarsi al seggio, farsi identificare e presentare la propria tessera elettorale, rifiutare la consegna delle schede e pretendere che il Segretario metta a verbale tale circostanza. I passaggi dall’ingresso all’interno del seggio alla manifestazione del rifiuto di ricevere le schede sono, nella forma, corretti. L’ultimo punto (la pretesa che quanto avvenuto sia messo a verbale) è invece manifestamente errato. Il Segretario ha l’obbligo di dare atto nel verbale delle proteste e dei reclami presentati “in ordine alle operazioni della Sezione” e non di tutto ciò che gli elettori dichiarano mentre si trovano all’interno del seggio. Di più: l’insistere da parte dell’elettore “attivamente astenuto” affinché sia fatta menzione nel verbale del suo “rifiuto” può essere qualificato dal Presidente di seggio quale turbativa del regolare ed ordinato svolgimento delle elezioni (con conseguente allontanamento dell’”attivamente e molestamente astenuto” da parte della Forza pubblica e deferimento dello stesso all’Autorità giudiziaria).

E per sapere come andrà a finire tenete d’occhio questa pagina. Comunque andrà, sarà un successo. Speriamo…

8 commenti a “Alle urne, alle urne!”

  1. Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Basta odio, votate sereni ha scritto:

    [...] Finalmente ci siamo. Si vota. Dopo due mesi di campagna elettorale e fiumi di parole siamo giunti all’election day. Le polemiche che hanno tenuto banco per tutta la campagna elettorale e i toni accesi delle ultime ore, oggi sembrano essersi stemperati.  E’ la cronaca di una domenica mattina tranquilla quella che si registra in Rete. Così Fatti e Misfatti scrive: “Silenzio! Tace il carrozzone politico per lo stop imposto dalla legge. Ora tocca a noi elettori parlare”. Gli fa eco C’è Walter che augura “buon voto” e invita a una netta scelta di campo. “Alle urne, alle urne!” esorta Simone Casadei che invita coloro che hanno intenzione di manifestare il proprio dissenso ad astenersi “perché le norme per il calcolo del premio di maggioranza computano anche le schede bianche ed i voti nulli”. Mentre Wittgenstein ricorda che “nel 2006 si votò il 9 e 10 aprile: il 19 ci fu il parere della Cassazione sui risultati. Il 21 Berlusconi non li aveva ancora riconosciuti” e augura “Buona fortuna a tutti, comunque vada”. Ma qualcuno non è d’accordo: il blogger straniero Rolling Stronz parla di “buon v(u)oto”: “Non vi invidio per niente. Anzi, ringrazio la politica italiana per non avermi dato la possibilità di votare, in quanto cittadino non italiano. Già, perché al vostro posto, non saprei proprio chi scegliere”.  [...]

  2. Andrea ha scritto:

    NON E’ VERO: le schede nulle e bianche non hanno nessun effetto sul premio di maggioranza. Questa bufala e’ ridicola e gia’ stata smentita migliaia di volte. E’ orchestrata ad arte per far credere che non votando non si favorisce Berlusconi. Invece e’ esattamente cosi. Sia che uno lasci la scheda in bianco, l’annulli o si astenga, non fa altro che aumentare le probabilita’ che Berlusconi vinca. BASTA CON QUESTE BALLE IGNORANTI!

  3. Stefano Maria Meconi ha scritto:

    Caro Simone, mi vedo di nuovo costretto a bacchettarti. Il dissenso per l’attuale classe politica, come penso converrai, è uno dei frutti caduti dall’albero del disastroso Governo Prodi II, ma ora questo governo è caduto, e fra meno di 5 ore i seggi chiuderanno, facendoci finalmente capire chi ha vinto questa campagna elettorale che assomiglia ad una cavalleresca contesa medioevale. Il dissenso non si esprime non votando, facendo gesti plateali come quello di Tooby che ha rifiutato alcune schede, cosa che hanno fatto anche altre persone, perché non votare è uccidere la nostra Nazione. Il voto, come ti ho già detto, è l’espressione più forte, più bella e democratica della libertà dei paesi occidentali di poter scegliere; abbiamo lottato per ottenere questo diritto, e dobbiamo esercitarlo, fino alla fine, sempre e comunque. Votare significa prendere posizione, dire: «Voglio Berlusconi al Governo, e lo voto» o «Voglio Zingaretti alla provincia, e lo voto!» e apporre una croce sul simbolo del proprio partito. Votare significa essere consapevoli della democrazia, conoscere la Costituzione, il documento più importante dell’Italia, significa essere persone responsabili, significa avere senso di stato.
    Non votare, per usare un improperio tanto caro al leader del PdL, è da coglioni. Specialmente rimanere a casa lo è. Si va al seggio, si fanno ore di fila come quando si vogliono visitare gli Uffizi, si prendono le schede, e si vota. Senza parolacce, senza falli disegnati con maestria brunelleschiana, ma con la consapevolezza di essere un cittadino nell’esercizio del suo dovere civico, come previsto dall’articolo 48 del testo che i padri della nazione hanno prodotto 60 anni fa.

  4. franco ha scritto:

    Ma come si fa nel 2008 ancora scrivere queste ******* sulle schede bianche???

    Ogni meccanismo di voto, per quanto complesso possa essere, prevede sempre che si parta dai voti validi. Stop. QUesto succede in Italia e succede in tutti i paese del mondo.
    E poi essendoci una legge che assegna il premio al partito di maggioranza relativa, cosa se ne fa delle schede bianche aggiuntive se quel premio l’ha già comunque raggiunto????

    Ma perchè prima di scrivere queste ******* non ti informi?

  5. Simone Casadei ha scritto:

    Ringrazio Andrea e Franco per avermi segnalato l’errore commesso. Ho modificato il testo del post per eliminare la stupidaggine sul “premio di maggioranza”.

  6. Simone Casadei ha scritto:

    @ Stefano Maria: Abbiamo già parlato dell’argomento pochi giorni fa. Comprendo la tua posizione, e lo sai. Tuttavia: 1) in questo post non ho invitato nessuno a non votare. Ciascuno si comporti secondo coscienza. 2) Nel tuo commento dici “Il dissenso non si esprime non votando, facendo gesti plateali come quello di Tooby che ha rifiutato alcune schede, cosa che hanno fatto anche altre persone”. Ma allora come si esprime il proprio dissenso durante una tornata elettorale?

  7. Lamberto ha scritto:

    Spero che intestino la tua via a “Vittorio Mangano - eroe”.

  8. Simone Casadei ha scritto:

    @ Lamberto: Se il tuo commento era sardonico, non ho colto l’ironia….

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