Ho molto apprezzato quanto ha scritto Marcello Foa nel suo blog a proposito delle ultime esternazioni di Grillo. Tra le altre cose, Foa annota:
L’Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l’era del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe Grillo è stato l’unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C’era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia un altro; quello per cui il cittadino si sente legittimato ad affrontare problemi e ingiustizie con l’insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più immediato, da bar. E’ questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo?
[omissis]
Allora: aboliamo pure l’Ordine, eliminiamo i finanziamenti, ma condieriamo Grillo per quel che è e non scambiamolo per il Vate capace di risollevare l’Italia. Per rinascere davvero questo Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che sappiano elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa. Davvero Grillo è l’eroe della nuova Italia? Vi riconoscete in lui?






28 Aprile 2008 alle 08:55
Finalmente qualcuno (oltre me) scrive qualcosa di sensato su Grillo: ho scritto da più parti, rispondendo ad altre persone, che come tutti gli esseri umani, anche la sua voce va setacciata attraverso il filtro della Ragione unita all’informazione autonoma. Grillo non ha sempre ragione: semplicemente, quando parla di politici, porta avanti un pensiero comune a molti. Che di questi politici in molti si sono stancati.
29 Aprile 2008 alle 17:08
Da più parti, Tooby, si levano voci “contro” Grillo. Sono d’accordo con te: quanto esce dalla sua bocca non è “oro colato” e va vagliato, verificato, ponderato, … Certo non dice solo sciocchezze, ma alla domanda di Foa (”Vi riconoscete in lui?”) non posso che rispondere con un “No” deciso.