Una nuova emergenza sicurezza

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Scambio alcune e-mail con un paio di colleghi sui disservizi della nostra Pubblica amministrazione. Uno di loro mi scrive questo commento, che credo meriti di essere incorniciato:

Ormai in Italia esiste una nuova emergenza sicurezza al pari dei campi rom e dei marocchini stupratori: Nessuno è più libero di aggirarsi per le città, i paesi e gli uffici senza temere - avendone quasi la certezza - che non vi sia una torma di burocrati che lo assale con norme, procedure, codicilli, regolamenti, visti, timbri, bolli e richieste di pizzo legale quali i mille balzelli ed il tempo perso che bisogna pagare per adempiere. Almeno i mafiosi nel chiedere il pizzo rischiano del loro; questi nuovi barbari della burocrazia, invece, li paghiamo pure per farci torturare.

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5 commenti a “Una nuova emergenza sicurezza”

  1. Tooby ha scritto:

    Guarda un po’ il caso…torno a casa dall’università dopo la lezione di amministrazioni pubbliche sul sistema del pubblico impiego, in cui abbiamo discusso di situazioni del genere.

    Tutti i problemi che sinteticamente hai espresso sono già noti alla teoria (il mio testo è del 2005), ma non sono stati mai risolti nella pratica: si poneva l’accento sul rigore etico dei politici, alquanto basso, almeno a mio avviso, e sul fatto che l’amministrazione pubblica sia ancora ancorata ad un sistema burocratico senza correzioni di tipo aziendale (a dispetto di quanto affermava qualcuno una quindicina di anni fa). Tutto questo fa in modo che il metodo dello spoil system non sia controbilanciato dal merit system, giungendo a risultati sempre negativi: pur di assicurarsi, attraverso il clientelismo, che l’ipotetico indirizzo di governo sia rispettato, ai vertici dell’amministrazione finiscono persone che non sono abbastanza competenti o comunque prive di qualsivoglia apertura al cambiamento, che nonostante le numerose riforme dell’ultimo ventennio, non arriva mai (sarà perché, invece che badare al risultato, si pensa ancora a compilare moduli nel modo corretto e timbrare carte nel rispetto di procedure formali diligentemente prescritte, che però non danno risultati in termini di sostanza?)

  2. Paolo M ha scritto:

    Non c’entra niente con il post pero’ volevo commentare questa frase:

    “Ormai in Italia esiste una nuova emergenza sicurezza al pari dei campi rom…”

    A Napoli i rom devono pagare il pizzo:
    http://folklorenapoletano.blogspot.com/2008/05/napoli-anche-i-rom-pagano-il-pizzo-alla.html

  3. Simone Casadei ha scritto:

    @Tooby: il “merit system” credo sia concetto sconosciuto alla maggior parte dei pubblici amministratori. Hai sicuramente letto qualcosa riguardo i giudizi espressi dai superiori nei confronti dei propri sottoposti: tutti eccellenti, votati al lavoro, permeati di grande spirito di servizio, grondanti di voglia di lavorare. Eppure la macchina burocratica italiana stenta, singhiozza, s’inceppa, in alcuni casi si spegne, …

    @Paolo M: stai diventando un habitué da queste parti! Grazie per la segnalazione sui rapporti rom/camorra. Su quel post che hai linkato, ho trovato interessante il commento di hjk…

  4. Paolo M ha scritto:

    Sempre rimanendo fuori tema, ti invito a leggere questo articolo (da Repubblica 25 giugno 2004) sulla potenza della Camorra.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/06/25/na_001secondigliano.html
    Se alla camorra facesse comodo, Napoli sarebbe pulita come Zurigo in cinque settimane.
    La della secessione sognata da Bossi? Quando servira’ alla camorra, si fara’ in pochi mesi…

  5. Paolo M ha scritto:

    La “della” secessione= La secessione….

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