Come evitare il panico e (tornare ad) essere imprenditori felici

di del 14.02.2012

Come evitare il panico e (tornare ad) essere imprenditori feliciSono davvero pochi gli imprenditori che incontro e che non sembrano avere stampata la parola “CRISI” sulla fronte (e negli occhi). Sono tantissime, infatti, le aziende che hanno risentito e che stanno risentendo della recessione. E tantissimi sono i manager che si sono fatti prendere dal panico. In questo senso, hanno assunto e stanno assumendo decisioni non già basate sui fatti ma sulle emozioni e, facendo così, corrono davvero il rischio di commettere gravi errori strategici.

Sappi che c’è un’alternativa al panico. La crisi non è altro che l’espressione della necessità di cambiare e il cambiamento si può affrontare se sei capace di viverlo come un’opportunità per giocare in anticipo. Puoi decidere, cioè, se cambiare qualcosa nella tua azienda perché dalla “crisi” esca più forte e più performante, oppure attendere che sia la “crisi” a cambiare te e la tua impresa.

Devi fare le scelte giuste, guardando ai risultati che potrai ottenere domani. Non si tratta solo di modificare le tue politiche di prezzo: è necessario diventare capace (o tornare ad essere capaci) di trasmettere al mercato le tue differenze, spiegare ai clienti perché devono fidarsi di voi, qual è la vostra “proposta di valore” che non ha eguali tra la concorrenza.

Devi essere sempre più un leader, perché le persone ti seguano con entusiasmo. Hai la possibilità di guidare non solo te stesso ma anche i tuoi collaboratori, i tuoi fornitori e i tuoi clienti verso l’uscita dalla “crisi”.

Da cosa partire? Eccoti dieci suggerimenti.

  1. Valuta (e se puoi elimina) il debito eccessivo. Se il tuo fatturato è sceso è assai realistico che tu non possa fare fronte agli impegni finanziari che ti sei assunto quando i ricavi erano più alti. Fa’ il punto della situazione, non temere i numeri, diventa un professionista nella gestione dei flussi di cassa. Questo porterà liquidità, che potrai utilizzare per ridurre il tuo livello di indebitamento. Non fare mai debiti per coprire altri debiti: il circolo vizioso che instaureresti potrebbe essere molto più pericoloso di quanto ti immagini.
  2. Ridimensiona. Se non lo hai già fatto, riduci il tuo organico se è sovraccarico e, al tempo stesso, aumenta la produttività dei collaboratori che rimangono. Non fare, in nessun caso, investimenti importanti che puoi rinviare nel tempo: di “cattedrali nel deserto” (che sia un ufficio nuovo, una macchina nuova, …) non hai bisogno, anche se te le puoi permettere.
  3. Tieni sotto controllo le tue finanze. Se non ce l’hai ancora, sappi che hai bisogno di un sistema di controllo di gestione efficace ed efficiente. Devi avere report che ti consentano, con un solo colpo d’occhio, di apprezzare (almeno mensilmente) l’intera vita della tua azienda: la redditività per prodotto e per cliente, la produttività dei tuoi collaboratori, i flussi di cassa, … Avere pieno controllo della tua azienda, in questa fase economica, è assolutamente indispensabile.
  4. Riduci le scorte e le spese fisse. Hai in magazzino articoli che si muovono poco? Non dimenticarti mai che quello è denaro bloccato in attesa di essere trasformato in denaro. Al costo di ridurre la marginalità, liberati di queste zavorre. E controlla con attenzione i tuoi costi fissi: ci sono ottime probabilità che ce ne siano alcuni che paghi con “pigrizia” e che ora puoi (e devi) abbattere.
  5. Forma il personale. Nella tua azienda non ci deve essere nessuno di indispensabile, nessuno che – se assente – possa paralizzare o rallentare molto la tua produzione. Tutti siano importanti ma nessuno sia insostituibile. Investi su chi è più “debole” perché la velocità di marcia spesso è segnata da chi ha il passo più lento.
  6. Rivedi le tue strategie di marketing. Devi fare in modo che il mercato sappia che esisti e, per fare questo, è necessario rivedere la tue strategie di marketing. Oggi le nuove tecnologie mettono a disposizione risorse pubblicitarie a costi assai ridotti ma bisogna saperle utilizzare. Se non sei un asso in queste cose, fatti aiutare, ma ricorda: ridurre le spese di pubblicità non è mai una strategia vincente.
  7. Sta’ attento allo sconto selvaggio. Se il tuo mercato è diventato molto competitivo, poni attenzione a non partecipare ad un’”asta al ribasso” con i tuoi competitor per cercare di mangiare la fetta di mercato più ampia possibile. Corri il rischio di concorrere ad una “corsa al massacro” dalla quale tutti uscirete con le ossa rotte. Punta, invece, sulla qualità del tuo servizio e, prima ancora, sulla tua unicità. Trova la tua nicchia di mercato e lì diventa leader assoluto.
  8. Espanditi geograficamente. Se è possibile, ampia l’area geografica nella quale il tuo prodotto o il tuo servizio possono essere acquistati.
  9. Punta all’eccellenza. Solo la qualità vince nel lungo periodo. Abbandonare questo principio può avere effetti devastanti. Oggi molto più che in passato vendono l’eccellenza, la perfezione, la capacità di realizzare i sogni dei clienti.
  10. Ritorna al passato. Poni attenzione sulla tua storia aziendale e individua le azioni di successo che hai fatto nel passato. Duplicare ogni esperienza positiva anche oggi ti aiuterà non solo a migliorare le tue performance ma, prima ancora, ti riporterà allo stato d’animo che avevi all’epoca, che è stato uno stato d’animo vincente. Devi riportarti in quello scenario.

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Categorie: Essere imprenditore


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