Qualche settimana fa avevo scritto un post a riguardo della morte di un cavallo impegnato nel “Palio di Belpasso”, organizzato nel catanese. L’intervento aveva suscitato anche un duro commento da parte di Luca.
Torno sull’argomento perché gli esami ematici compiuti dall’Unione Nazionale per l’incremento delle razze equine di Milano hanno accertato che il cavallo morto era stato dopato (con cafeina, teofillina e fenilbutazone-ossifenilbutazone). Dunque la sua morte non è stato il frutto di un mero incidente ma la conseguenza di una pratica delinquenziale ancora tristemente “in voga”.
Il propietario dell’animale è stato deferito all’Autorità giudiziaria dai Carabinieri della Compagnia di Paternò. Ma è necessario verificare le responsabilità degli organizzatori della manifestazione e del personale veterinario che avrebbe dovuto eseguire i necessari controlli. Ed è auspicabile che il Sindaco di Belpasso, l’ing. Alfio Papale, si dimetta e smetta di definire il palio come evento culturale, di tradizione e di pubblico divertimento. Le sue parole richiamano perversione, crudeltà e compiacenza con la criminalità organizzata.
E’ questo lo slogan scelto da una delle associazioni animaliste italiane per questo fine settimana dedicato a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli impegni assunti dall’attuale maggioranza di sinistracentro nei confronti del benessere animale.
Il riferimento è alle pagine 152 e 153 del programma dell’Unione, che per comodità dei tre lettori di questo blog sono disponibili anche qui. Chi si prenderà la briga di leggerle si accorgerà di come a nessuno degli obiettivi indicati nel documento il Governo abbia ancora messo mano. Dico: nessuno. Al contrario: taluni interventi legislativi si sono mossi in direzione diametralmente opposta a quanto pomposamente dichiarato in campagna elettorale. Interventi che talvolta non hanno prodotto nefasti effetti solo grazie all’intervento di chi si adopera attivamente per l’animalismo in Italia.
Con l’occasione mi domando: quante delle innumerevoli proposte contenute nelle 281 pagine del programma elettorale del sinistracentro sono diventate realtà? E a quante si è messo mano?
06
Ott
Inserito in:
Diritti animali
Provano gioia e dolore, emozioni e sentimenti. Ma non hanno la parola per difendersi. Se anche tu stai dalla loro parte, aiutali concretamente con un semplice gesto: batti cinque cifre d’amore sul tuo telefono 48585 (Tim, Vodafone, Wind, Tre, Telecom): dal 15 settembre al 15 ottobre, con un sms inviato a questo numero, doni 1 euro alla più antica associazione protezionistica italiana; se invece chiami questo numero da rete fissa puoi effettuare una donazione di 2 euro.
L’ENPA: 160 Sezioni sparse in tutta Italia, 400 guardie zoofile volontarie, 3.500 altri volontari, 20.000 animali accuditi e 30.000 animali soccorsi ogni anno. E da oggi possiamo contare su un sostenitore in più: tu!
Festeggia gli animali insieme a noi! Sabato 7 e domenica 8 ottobre scendi in piazza per la Giornata degli Animali. I volontari dell’ENPA ti aspettano per suggerirti i tanti modi in cui puoi dare voce ai nostri amici con la coda. L’elenco delle piazze è disponibile su www.enpa.it.
Mi sono già espresso, in passato, sull’indegnità delle manifestazioni che coinvolgono gli animali. Torno sull’argomento per segnalare che uno dei cavalli impegnati nel “Palio di Belpasso” (CT) è morto: l’equino aveva disarcionato, durante la corsa, il suo fantino, proseguendo da solo la sua corsa oltre la linea di arrivo e schiantandosi contro un’auto parcheggiata. Nell’urto con il veicolo, il cavallo ha anche causato il ferimento di alcuni spettatori.
Nonostante le proteste delle associazioni animaliste (che oltre a sollevare dubbi di carattere etico avevano ricordato le note infiltrazioni criminali nel settore delle corse ippiche), la corsa si è tenuta, con il placet del locale Prefetto, la dottoressa Anna Maria Cancellieri. Non solo. Con la strada ancora macchiata dal sangue del povero cavallo, il Sindaco di Belpasso, l’ingegner Alfio Papale, ha dato il proprio assenso alla prosecuzione della manifestazione, consentendo anche altre corse con cavalli.
Della vicenda è stata interessata l’Autorità giudiziaria: probabilmente ciò non produrrà alcuna conseguenza. Ma la responsabilità morale e politica di quanto accaduto peserà per sempre su quanti hanno organizzato, autorizzato e promosso la manifestazione.