Chantal Sebire: “Ho chiesto a Sarkozy di poter morire”

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In Francia vige la cosiddetta “Legge Léonotti” del 2005, in virtù della quale occorre tutelare i pazienti in fin di vita ma che vieta espressamente l’eutanasia. Così Chantal Sebire, 52 anni, ha scritto al presidente francese, Sarkozy: “Nel 2000 ho smesso di sentire sapori e odori. Poi il tumore ha attaccato la vista. Il dolore, a volte, è fortissimo e soffro di fitte che durano anche ore”.

La signora Sebire, ex insegnante, tre figli, un tumore che la ha completamente sfigurato il volto (qui la foto) e l’ha resa cieca, ha chiesto di poterla far finita: “Neanche un animale sarebbe costretto a vivere come me”.

Onore al maresciallo Pezzullo

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Pezzullo Giovanni

Si svolgeranno tra poco le esequie del 1° maresciallo Giovanni Pezzullo, 44 anni, geniere in forza al Cimic Group South di Motta di Livenza, ucciso in uno scontro a fuoco a sessanta chilometri da Kabul. Già scampato all’attentato di Nassiriya, il 1° maresciallo Pezzullo è stato colpito da numerosi colpi di arma da fuoco esplosi da un gruppo di talebani mentre stava distribuendo viveri e medicinali alla popolazione locale.

Addio, Giovanni.

Zumwinkel e Cuffaro, ovvero dell’etica e della politica

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I tedeschi, si sa, non sono mai stati teneri nei confronti degli italiani. Sicuramente non lo sono di questi tempi, con l’ennesima crisi di governo, gli “show” dei nostri parlamentari in aula e consimili amenità.

Tutto sommato, la vicenda di Klaus Zumwinkel ristabilisce un po’ di equilibrio. Zumwinkel è il presidente di Deutsche Post, indagato per evasione fiscale e in stato di libertà dopo aver pagato una importante cauzione. Allora anche in Germania non mancano i problemi. Allora anche in Germania la dimensione etica negli affari e nella società scricchiola.

Però in Germania - a differenza di quanto avviene in Italia - la vicenda è stata messa in piazza. E’ stata utilizzata come deterrente contro l’evasione fiscale. La Germania, insomma, ha dimostrato di volersi opporre con forza al declino morale. Da noi, invece, Casini ci fa sapere che - alle prossime Politiche - Cuffaro sarà candidato nelle liste dell’Udc, nonostante la condanna subita in primo grado per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio.

Un motivo in più offerto ai tedeschi per deriderci. E, almeno a volte, non hanno neanche torto.

Presto il burqa per le vigilesse di Roma

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Succede anche questo in Italia: che a delle vigilesse sia impedito di eseguire controlli sui venditori ambulanti extracomunitari. Questo è infatti il contenuto di un ordine di servizio firmato dal Comando XVII Gruppo della Polizia municipale di Roma (quello che ha competenza sull’area circostante il Vaticano, per intenderci), con il quale si impone alle agenti di evitare di compiere controlli sui “vuccumprà” musulmani per evitare - si legge - “la ben nota ostilità degli extracomunitari di origine islamica nei confronti delle donne”.

Difficile valutare positivamente un provvedimento del genere, che di fatto favorisce la impunità di immigrati spesso clandestini che esercitano abusivamente il commercio vendendo prodotti contraffatti che alimentano la criminalità organizzata.

Aspettiamoci comunque altri provvedimenti dall’Amministrazione capitolina, alla quale sommessamente suggeriamo di modificare l’uniforme delle agenti, prevedendo per loro l’uso del burqa, ad esempio. E magari adottanto analogo provvedimento anche per le autiste di autobus, tram e metro; e per le operatrici ecologiche; e magari per tutte le pubbliche dipendenti. Non vorremo mica scontrarci con la “ben nota ostilità degli extracomunitari di religione islamica nei confronti delle donne”?

Pubblicità “scandalosa”

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Spero di non urtare la sensibilità di alcuno pubblicando questa foto:

Cartel Sida Francia Censurado 2008010207583507xm1

Si tratta di un manifesto realizzato in Francia nell’ambito di una campagnia contro la diffusione dell’AIDS. Il messaggio invita a tenere in considerazione l’importanza della prevenzione contro questa malattia, visto che ogni giorno quattro uomini omosessuali si scoprono positivi al virus HIV. La campagna è promossa dall’Institut National de Prévention ed d’Education pour la Santé (qui il pdf della versione integrale)
Pubblico questa foto solo perché l’autorità che, Oltralpe, si occupa di pubblicità (il Bureau de vérification de la publicité) ha disposto il ritiro dell’immagine ritenendola “troppo esplicita”. Ora: a me vederla non ha dato scandalo. Trovo, piuttosto, ben più volgare e sgradevole la pubblicità, realizzata dalla BBH per conto dell’industria che produce una nota gomma da masticare, che ha come protagonista uno scoiattolo che spegne un incendio con un disgustoso episodio di meteorismo.

Quali prospettive per l’economia del 2008?

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Un altro contributo, pubblicato su 11minuti e sull’Opinione:

Negli ultimi quattro anni, i mercati finanziari sono stati caratterizzati da una crescita quasi ininterrotta dei listini azionari, da tassi di interesse particolarmente bassi, da una volatilità contenuta e da una liquidità abbondante. Le previsioni di crescita dell’economia per l’anno 2008 non sono, però, ispirate a particolare ottimismo, dopo lo scoppio della mina dei mutui subprime statunitensi. E oltre la crisi dei mutui a stelle e strisce non garantiti, pare che la debolezza della moneta verde, il sensibile incremento del prezzo del greggio e di altre materie prime, la riduzione dei tassi di crescita delle economie occidentali e la riduzione rispetto alle stime degli utili aziendali costringeranno il mercato a fare i conti con due “bestie nere” dell’economia: il “credit crunch” e la “stagflation”.

Il primo può essere tradotto, nella sostanza, in un giro di vite sul credito e dunque in una diminuzione della quantità di denaro liquido sul mercato, con conseguente aumento del suo prezzo per le imprese. La “stagflation”, invece, è un neologismo, coniato per indicare la combinazione tra la stagnazione economica e l’inflazione, nei confronti della quale, comunque, il sistema economia ha una sorta di “paracadute” offerto dai mercati emergenti, che contribuiranno, nel 2008, per 3/5 alla crescita del PIL mondiale. In questo senso, infatti, si comprende lo scarso decremento nella stima della crescita globale ipotizzato dal Fondo monetario internazionale nel “World economic outlook” autunnale (dal 5,2% al 4,8%) che, se verificata, etichetterebbe il 2008 quale sesto anno consecutivo con un indice di espansione sopra il 4%.

Resta il fatto che nei primi undici mesi di quest’anno, la Borsa di Milano ha perso 10 punti percentuali, qualificando l’Italia tra i fanalini di coda nel panorama mondiale. Tale risultato può essere spiegato ricorrendo ad almeno due ordini di ragioni. Anzitutto occorre ricordare che un terzo della capitalizzazione di Piazza Affari è costituito da aziende di credito, che hanno evidentemente risentito per prime della crisi scatenata dai mutui subprime. Inoltre, un peso è stato sicuramente giocato dalla drastica riduzione in ribasso delle stime di crescita delle nostre società quotate.

Cosa ci dobbiamo realisticamente aspettare, dunque, per l’economia dell’anno venturo?

Anzitutto, una riduzione delle attività di “private equity” e una contrazione importante delle operazioni di acquisizione. Inoltre, un aumento del costo del denaro per le imprese. Il tutto in un panorama in cui l’incertezza sarà il “fil rouge” che farà da sfondo ai mercati azionari e, per converso, alle scelte degli operatori finanziari.

Secondo Simon Johnson, capoeconomista del Fondo monetario internazionale, “chi offre prestiti ha già adottato standard più severi, e se i finanziamenti dovessero divenire disponibili con meno immediatezza non è da escludere un calo più marcato dei prezzi del mercato immobiliare, che appare sopravvalutato in diverse zone del mondo”. Uno scenario di questo tipo, evidentemente, attaccherebbe dapprima i consumi delle famiglie statunitensi per poi abbattersi anche sui bilanci degli istituti di credito, chiamati a fronteggiare sempre più casi di insolvenza. Questo avrebbe inevitabili ripercussioni anche sul resto del mondo perché – sono sempre parole di Johnson – “la tempesta sui mercati finanziari globali potrebbe essere di intralcio ai flussi di capitale diretti verso queste aree e innescare una serie di problemi sui mercati domestici”.

Sesso fuori dal matrimonio, ottanta frustate

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Si chiama Saeed Ghanbari, ha 25 anni. Accusato di abuso di alcool e di aver fatto sesso fuori dal matrimonio, è stato condannato da un tribunale religioso di Teheran, ad ottanta pubbliche frustate. Qui la notizia.
Il ragazzzo è stato fatto adagiare a pancia in giù su una panchina di metallo, bloccate le gambe e le braccia da due agenti. La sentenza è stata eseguita da due ufficiali - il volto coperto da un passamontagna - ciascuno dei quali ha inferto quaranta scudisciate con una canna rigida. Allo “spettacolo” hanno assistito oltre mille persone.

Secondo Amnesty International, dall’inizio dell’anno 120 persone sono state condannate alla fustigazione in Iran. Tra di esse, un uomo, sorpreso con una copia della Bibbia in macchina.

Ho il voltastomaco

Per non dimenticare

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Elenchi telefonici di New Orleans

A sinistra, l’edizione 2004 dell’elenco telefonico di New Orleans. A destra, l’edizione 2007 dell’elenco telefonico di New Orleans.
In mezzo, l’uragano Katrina, del 2005.

Sarkozy, monsieur le Président

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Nicolas Sarkozy ha vinto le elezioni presidenziali francesi, e non posso che esserne contento. Sarkozy è un cinquantenne; è figlio di immigrati; è esponente di una destra moderna e civile, che non si allea con i fascisti. Un esempio importante anche per il nostro Paese.

Un interessante commento sull’elezione è disponibile sul blog di Mondopiccolo.

“Le civiltà non si scontrano, competono”

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