Dedicato ad Aldo Moro

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Quando si dice la verità, non bisogna dolersi di averla detta: la verità è sempre illuminante.

Aldo Moro (Maglie, 23 settembre 1916 - Roma, 9 maggio 1978)

Sulle pseudomanifestazioni alla Sapienza

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Anche a me, di tanto in tanto, quanto afferma il Papa dà un po’ di fastidio. Lo dico senza timore. Tuttavia, se il Papa decidesse di venire ad aprire i lavori della mia assemblea di condominio non solleverei certo polemiche. Mi viene in mente Voltaire:

Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo.

Non la pensano così alcuni docenti e alcuni studenti della Sapienza, che hanno scritto una lunga lettera al Rettore, il professor Renato Guarini, per protestare contro l’invito fatto al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico.

Ora: ciascuno la pensi come vuole. Ma trovo francamente sconcertante quanto sta accadendo.

L’Università “La Sapienza” è stata fondata - correva l’anno 1303 - da Papa Bonifacio VIII che, piaccia o no, è uno dei “venerati predecessori” di Papa Ratzinger. Forse coloro che oggi protestano per la “laicità nella ricerca” hanno sbagliato l’università presso cui iscriversi o presso cui insegnare?

E ancora: possibile che uomini di scienza non trovino metodi più seri ed intellettualmente costruttivi di protestare che organizzare iniziative come queste?

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Aggiornamento. Era nell’aria da un po’ ed ora è stata diramata la notizia secondo cui Benedetto XVI avrebbe annullato la sua visita alla Sapienza. Una vittoria, forse, per i “manifestanti”. Una sconfitta, ritengo, sotto il profilo morale e culturale.

L’amico è colui…

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“L’amico è colui al quale puoi mostrare apertamente quello che hai nel cuore, sia la crusca sia il grano, perché sai che la più delicata delle mani prenderà quella sostanza e la passerà al setaccio, terrà quello che vale la pena di tenere e allontanerà il resto con un soffio delicato”

(Anonimo. Citato in G. Kawasaki, L’arte di chi parte (bene), p. VII)

“Ti viene fatto di ridere quando essi ridono”

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“… E la gente, gli uomini e le donne, essi tutti vivono in una dimensione che pare a noi perduta: davvero è incorrotta l’umanità di quei luoghi. Il dolore ed i mali per loro sono mero accidente e non sostanza, non soffrono che per malanni veri e fisici. Forse che non hanno scoperto la vanità di tutte le cose, ma la loro allegria, la spensieratezza della loro vita son di gran contagio e ti viene fatto di ridere quando essi ridono…” (Carlo Pepoli a Giacomo Leopardi)

La vita fa strani giri…

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“Nessuna delle due sa che a volte la vita fa strani giri e per ritrovarsi là dove era tanto facile arrivare percorre infiniti labirinti” (Rosetta Loy, Le strade di polvere)

Il diverso, straniero di oggi

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“Una volta lo straniero era chi non parlava la nostra lingua. Oggi è il diverso. E’ straniero colui che è differente per religione e per etica. Così lo straniero diventa nemico prima ancora di essere conosciuto” (Enzo Bianchi)

E’ dedicata a te, D. (e domani ce la ascoltiamo insieme)

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Se ti senti solo, solo come me
chiudi gli occhi per un attimo conta fino a tre
Lascia che un sospiro vada fino in fondo
e se ti prende la malinconia che male c’è?

E io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.

Penso mentre guido chissà che cosa fai
Mentre lavoro a volte io sorrido e gli altri non sapranno mai
Nel mondo tutto cambia in fretta e fa paura
ma è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te

Ed io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.

Io sto bene se stai bene tu, sono felice.
Vorrei fare qualche cosa di più, è il cuore che lo dice.
Ma tra le mie mani c’è solo il tuo amore
e penso al domani, la speranza e il dolore.

Se ti senti sola, sola come me
chiudi gli occhi per un attimo e son vicino a te
Al mondo tutto cambia in fretta e fa paura
è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te

E ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti
… solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.

(Mina con Andrea Mingardi, Mogol Battisti, dall’album “Bau”, 2006)

Chi ha avuto la fortuna di incontrare l’amore…

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“Chi ha avuto la fortuna di incontrare l’amore, faccia di tutto per mantenerlo vivo, perché l’amore non invecchia. E chi non l’ha incontrato, apra il cuore alla speranza, poiché la vita è sempre una speranza d’amore” (Nicola Abbagnano)

I poverissimi? Se li sono dimenticati

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«Si parla tanto di chi è sopra la soglia di povertà ma il vero problema sono quelli al di sotto, nella no tax area, per i quali occorrerebbe introdurre risorse effettive. Questo problema non è affrontato dalla Finanziaria. Anche questa volta non ci si occupa dei poveri» (Giancarlo Rovati, Presidente della Commissione esclusione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

Pensioni da ripensare

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«La proposta di questo Governo è peggio dello scalone di Maroni» (Guglielmo Epifani, Segretario Cgil)