Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Inserito in: Annotazioni, Poesia

A Roma, al Pigneto, un gruppo di delinquenti ha aggredito un extracomunitario originario del Bangladesh. Sabato un deejay è stato aggredito perché omosessuale

Martin Niemöller scriveva:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare

Aggiornamento. Avevo attribuito, inizialmente, questo bravo a Brecht. Laura, in un suo commento a questo post, mi ha corretto: i versi sono stati scritti da Niemöller. Mi scuso per l’errore.

[Poesia] Io non posso ballare sulle punte

Inserito in: Poesia

Io non posso ballare sulle punte
nessuno me l’ha insegnato
ma spesso mi pervade un tale ardore
che se fossi esperta di balletto
esploderei in piroette da far impallidire
la prima donna e tutta la sua compagnia.
E benché non abbia una tunica di tulle
né ricci nei capelli,
benché non sappia saltellare in pubblico,
come gli uccelli, con una zampa in aria
né slanciarmi in batuffoli di piume
né scivolare su ruote di neve
fino a svanire in suoni
e farmi applaudire dai presenti;
benché nessuno conosca il mio talento
ch’io qui descrivo con tanta facilità
e nessun cartellone mi faccia propaganda,
qui c’è un pienone come all’Opera.

(Emily Dickinson, 1830-1886)