<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti per Simone Casadei</title>
	<atom:link href="http://www.simonecasadei.net/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.simonecasadei.net</link>
	<description>Praticamente la mia seconda casa. Accomodatevi!</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 23:11:48 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
		<item>
		<title>Commenti su INPS: un mondo tutto da scoprire&#8230; di kippardt</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/06/16/inps-un-mondo-tutto-da-scoprire/#comment-5128</link>
		<dc:creator>kippardt</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 17:50:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=429#comment-5128</guid>
		<description>Potresti approfittare dell'occasione per uno studio etno-antropologico dell'utenza inps. Posso darti alcune indicazioni di massima, anche se, purtroppo, lo studio è complicato dalla totale mancanza di una tradizione consolidata, offerta, magari, anche solo dalla possibilità di cesellare su qualche luogo comune.
- L'utente inps è, per definizione, una vittima della burocrazia. Riporto di seguito e testualmente alcune vibranti proteste e formule standard raccolte in una sede inps operante nel centro-nord italia:
"Ah! Quindi solo perchè non ho pagato per qualche anno i contributi adesso voi non mi date la pensione?!!"
"...detto fra di noi: ma secondo lei mi conviene lavorare a nero o farmi assumere per finta da mio cognato?"
"...per avere il modulo per la disoccupazione devo aspettare la fila? Ma vi rendete conto che devo andare a lavorare?"
"Perchè se a quel tempo ho sottratto tre miliardi alla società... è che ne avevo bisogno... capisce...? Voi non capite..."
- L'utente inps non può capire la normativa vigente. Non importa. Delle 150.000 (stimate) norme vigenti in Italia ben poche hanno ragionevolmente prevedibili conseguenze. Resta da capire chi continua a legiferare e chiede di legiferare per lo sgravio dello 0,0000001% per l'azienda/persona con i seguenti requisiti: x, y, h, xy,xh, yh, (completare la serie). Buona parte della normativa è costituita da premurosi provvedimenti, dedicated to alcune particolarissime zone e/o settori produttivi.
- L'utente/azienda inps continua ad essere in atttività per motivi filantropici: cuori sanguinerebbero a lincenziare dipendenti. Nel frattempo, obtorto collo, ricorrono a cassa integrazione (a volte, solo a volte, accoppiata ad una normale continuazione del lavoro), malattie programmate con un ritmo da far invidia a qualsiasi fannullone, disoccupazioni pro-forma, cococo/cocopro, lavoretti al nero, etc. A volte, ma solo a volte, succede poi che si trovino doppi cartellini-presenze, uno per la platea (otto ore secche secche per tutti) ed uno "interno" diciamo (con dodici ore di lavoro, magari in contemporanea con uno degli accidenti di cui sopra, intendesi cassa integrazione, malattia, disoccupazione, etc., escluso casi di extracomunitari, chè quelli li fai lavorare in sub-appalto con i loro connazionali oppure ti lavorano 15 ore e poi si addormentano davanti al cancello). D'altra parte, è noto, è la famosa "piccola impresa", il vero serbatoio di creatività italiana e la cosa pubblica solo un incomodo a cui nulla si chiede se non quella parola i cui limiti porosi sfumano in commossi sentimenti: libertà. E' solo in nome della libertà (dai lacci e lacciuoli... etc.) che l'utente/azienda a volte, solo a volte, evade ed elude i contributi italici, anche se questi sono fra i più bassi dell'Europa "storica".
- L'utente/assicurato inps è un travaso di bile ambulante. Aspetta troppo, non ha mai soddisfazione, digrigna i denti. E' forse da attribuire a tale costipazione emotiva, la stipsi delle facoltà analitiche, che non ha rilevanza fenomenologica in contesti apparentemente assimilabili: un ora di attesa in banca è pacatamente accettata; il numerino leva-fila al supermercato è stato ampiamente compreso dal variegato mondo dei consumatori di salumi e formaggi, ma all'inps provoca sbandamento, costernazione, interrogativi di struggente candore.
- L'utente/pensionato si propone come commensale nelle case dei dipendenti inps. "Allora vengo a mangiare a casa sua!" è l'autoinvito tipico. L'entità monetaria della pensione è assolutamente secondario. Mai è stata registrata la variante "Allora, visto che mi sono beccato E. 100.000 per la 626, vengo a mangiare a casa sua e porto io il caffè"; oppure "Allora, visto che prendo l'integrazione al minimo pur vivendo in una villa nobiliare intestata ad estranei non conviventi, quali figli, generi e nuore, vengo a mangiare a casa sua e poi tutti a visitare la mia pinacoteca"; oppure "Allora, vengo a mangiare a casa sua solo se mi permette di portare i miei dipendenti, quelli della concessionaria di cui, di fatto, sono il titolare"

Non voglio levare all'indagine il brivido della scoperta e dell'inedito, per cui mi fermo.

Alcune puntualizzazioni:
- Nei casi a me noti, il percorso "preferenziale" non l'hanno le aziende, ma i consulenti. Parallelamente hanno un percorso "preferenziale" i patronati. E' "preferenziale" in quanto dovrebbero sollevare l'utente dai triboli del rapporto face to face con l'odioso impiegato.
- Molti utenti, inguaribili bloggatori e scaricatori P2P di video hard, potrebbero di tanto in tanto dare uno sguardo alle possibilità offerte dal sito dell'inps (modulistica, informazioni, estratto contributivo, etc.)
- L'incertezzza delle risposte spesso dipende dall'incertezza delle domande.
- L'inps deve dare i soldi. Punto. Se non li da' allora e cattivo. Punto. Il vitello grasso si uccide se l'inps da' i denari, l'argent, la pecunia. In tutti gli altri casi il vitello pascolerà felice.
- Gli uomini inps sono tendenzialmente meno pazienti. Inoltre (fenomeno ben delineato in molti studi etologici), il maschio tende ad essere più aggressivo con il maschio conspecifico che con la femmina conspecifica. 
- Nella scelte oramai decennali dell'inps, ispirate alla nota filosofia gestionale del "-sono suola delle scarpe vostre", è messa in bilancio il non far pensare mai al peggio. Che esiste. Basta non cercarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potresti approfittare dell&#8217;occasione per uno studio etno-antropologico dell&#8217;utenza inps. Posso darti alcune indicazioni di massima, anche se, purtroppo, lo studio è complicato dalla totale mancanza di una tradizione consolidata, offerta, magari, anche solo dalla possibilità di cesellare su qualche luogo comune.<br />
- L&#8217;utente inps è, per definizione, una vittima della burocrazia. Riporto di seguito e testualmente alcune vibranti proteste e formule standard raccolte in una sede inps operante nel centro-nord italia:<br />
&#8220;Ah! Quindi solo perchè non ho pagato per qualche anno i contributi adesso voi non mi date la pensione?!!&#8221;<br />
&#8220;&#8230;detto fra di noi: ma secondo lei mi conviene lavorare a nero o farmi assumere per finta da mio cognato?&#8221;<br />
&#8220;&#8230;per avere il modulo per la disoccupazione devo aspettare la fila? Ma vi rendete conto che devo andare a lavorare?&#8221;<br />
&#8220;Perchè se a quel tempo ho sottratto tre miliardi alla società&#8230; è che ne avevo bisogno&#8230; capisce&#8230;? Voi non capite&#8230;&#8221;<br />
- L&#8217;utente inps non può capire la normativa vigente. Non importa. Delle 150.000 (stimate) norme vigenti in Italia ben poche hanno ragionevolmente prevedibili conseguenze. Resta da capire chi continua a legiferare e chiede di legiferare per lo sgravio dello 0,0000001% per l&#8217;azienda/persona con i seguenti requisiti: x, y, h, xy,xh, yh, (completare la serie). Buona parte della normativa è costituita da premurosi provvedimenti, dedicated to alcune particolarissime zone e/o settori produttivi.<br />
- L&#8217;utente/azienda inps continua ad essere in atttività per motivi filantropici: cuori sanguinerebbero a lincenziare dipendenti. Nel frattempo, obtorto collo, ricorrono a cassa integrazione (a volte, solo a volte, accoppiata ad una normale continuazione del lavoro), malattie programmate con un ritmo da far invidia a qualsiasi fannullone, disoccupazioni pro-forma, cococo/cocopro, lavoretti al nero, etc. A volte, ma solo a volte, succede poi che si trovino doppi cartellini-presenze, uno per la platea (otto ore secche secche per tutti) ed uno &#8220;interno&#8221; diciamo (con dodici ore di lavoro, magari in contemporanea con uno degli accidenti di cui sopra, intendesi cassa integrazione, malattia, disoccupazione, etc., escluso casi di extracomunitari, chè quelli li fai lavorare in sub-appalto con i loro connazionali oppure ti lavorano 15 ore e poi si addormentano davanti al cancello). D&#8217;altra parte, è noto, è la famosa &#8220;piccola impresa&#8221;, il vero serbatoio di creatività italiana e la cosa pubblica solo un incomodo a cui nulla si chiede se non quella parola i cui limiti porosi sfumano in commossi sentimenti: libertà. E&#8217; solo in nome della libertà (dai lacci e lacciuoli&#8230; etc.) che l&#8217;utente/azienda a volte, solo a volte, evade ed elude i contributi italici, anche se questi sono fra i più bassi dell&#8217;Europa &#8220;storica&#8221;.<br />
- L&#8217;utente/assicurato inps è un travaso di bile ambulante. Aspetta troppo, non ha mai soddisfazione, digrigna i denti. E&#8217; forse da attribuire a tale costipazione emotiva, la stipsi delle facoltà analitiche, che non ha rilevanza fenomenologica in contesti apparentemente assimilabili: un ora di attesa in banca è pacatamente accettata; il numerino leva-fila al supermercato è stato ampiamente compreso dal variegato mondo dei consumatori di salumi e formaggi, ma all&#8217;inps provoca sbandamento, costernazione, interrogativi di struggente candore.<br />
- L&#8217;utente/pensionato si propone come commensale nelle case dei dipendenti inps. &#8220;Allora vengo a mangiare a casa sua!&#8221; è l&#8217;autoinvito tipico. L&#8217;entità monetaria della pensione è assolutamente secondario. Mai è stata registrata la variante &#8220;Allora, visto che mi sono beccato E. 100.000 per la 626, vengo a mangiare a casa sua e porto io il caffè&#8221;; oppure &#8220;Allora, visto che prendo l&#8217;integrazione al minimo pur vivendo in una villa nobiliare intestata ad estranei non conviventi, quali figli, generi e nuore, vengo a mangiare a casa sua e poi tutti a visitare la mia pinacoteca&#8221;; oppure &#8220;Allora, vengo a mangiare a casa sua solo se mi permette di portare i miei dipendenti, quelli della concessionaria di cui, di fatto, sono il titolare&#8221;</p>
<p>Non voglio levare all&#8217;indagine il brivido della scoperta e dell&#8217;inedito, per cui mi fermo.</p>
<p>Alcune puntualizzazioni:<br />
- Nei casi a me noti, il percorso &#8220;preferenziale&#8221; non l&#8217;hanno le aziende, ma i consulenti. Parallelamente hanno un percorso &#8220;preferenziale&#8221; i patronati. E&#8217; &#8220;preferenziale&#8221; in quanto dovrebbero sollevare l&#8217;utente dai triboli del rapporto face to face con l&#8217;odioso impiegato.<br />
- Molti utenti, inguaribili bloggatori e scaricatori P2P di video hard, potrebbero di tanto in tanto dare uno sguardo alle possibilità offerte dal sito dell&#8217;inps (modulistica, informazioni, estratto contributivo, etc.)<br />
- L&#8217;incertezzza delle risposte spesso dipende dall&#8217;incertezza delle domande.<br />
- L&#8217;inps deve dare i soldi. Punto. Se non li da&#8217; allora e cattivo. Punto. Il vitello grasso si uccide se l&#8217;inps da&#8217; i denari, l&#8217;argent, la pecunia. In tutti gli altri casi il vitello pascolerà felice.<br />
- Gli uomini inps sono tendenzialmente meno pazienti. Inoltre (fenomeno ben delineato in molti studi etologici), il maschio tende ad essere più aggressivo con il maschio conspecifico che con la femmina conspecifica.<br />
- Nella scelte oramai decennali dell&#8217;inps, ispirate alla nota filosofia gestionale del &#8220;-sono suola delle scarpe vostre&#8221;, è messa in bilancio il non far pensare mai al peggio. Che esiste. Basta non cercarlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulla Commissione di Vigilanza RAI di Tooby</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/07/30/sulla-commissione-di-vigilanza-rai/#comment-5126</link>
		<dc:creator>Tooby</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:23:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=433#comment-5126</guid>
		<description>Mah, per consuetudine e garanzia, il presidente delle commissioni è di solito indicato dalle opposizioni. In questo caso, però, la maggioranza vuole dettare legge.

Come mai proprio per la commissione di vigilanza RAI? Ruolo delicato, certo, ma lo è anche in altre commissioni. E a questo punto non si può non pensare al conflitto di interessi, visto che il Presidente del Consiglio, oltre ad essere proprietario di Mediaset, telefona(va) allegramente a Saccà per impartire ordini alla RAI (la fiction su Barbarossa la stanno girando proprio di questi tempi). Certe magagne, una volta arrivate al presidente di commissione Orlando, farebbero scatenare un putiferio. E con chi parlare per mettere a tacere le cose? Con Di Pietro? Peggio che andar di notte... meglio parlare con Veltroni o con D'Alema, per questo serve un candidato del PD (per il PdL).

C'è anche un altro motivo per cui il PdL non voterebbe un candidato dell'IdV: perché significherebbe legittimare una forza politica. Dovremmo essere in un Paese di democrazia pluralista, ma c'è ancora un presidente del Consiglio che non riesce a vedere le opposizioni (prima i comunisti, ora fuori dal Parlamento, poi Di Pietro e il fatto di aver fatto cadere il migliore amico di Berlusconi, Craxi).

Io non vedo sconfitti in tutto questo: il PD non è sconfitto, anzi lo sarebbe se si arrendesse al diktat del PdL. Se devono essere le opposizioni a indicare il presidente, questa sceneggiata è abominevole.

E neppure il Parlamento è sconfitto: il Parlamento viene semplicemente ricoperto di fango ogni giorno. Perché il Parlamento non solo non riesce a eleggere il presidente della Commissione di Vigilanza, ma non c'è neppure all'ordine del giorno la nomina del 15mo giudice della Consulta. Fini ieri ricordava che il Parlamento ha già emanato undici leggi in tre mesi, ma di queste undici, dieci sono decreti legge e uno, se non sbaglio, è il lodo Alfano. Senza contare le fiducie richieste pur con una maggioranza enorme, solo per evitare che il Parlamento facesse passare delle modifiche: la fiducia per zittire il Parlamento! E i mostri che questo porta con sé si sono visti. (Ti rimando al mio blog per i dettagli)

Questo è quello che vedo (e mi pare conseguenza del fatto che in Parlamento ci siano i famosi "operai" di cui parlava Berlusconi in campagna elettorale, che devono solo votare quello che un plotone di persone propone): un Parlamento svuotato delle sue prerogative a favore del Governo. Precedenti illustri, dopotutto, ce ne sono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, per consuetudine e garanzia, il presidente delle commissioni è di solito indicato dalle opposizioni. In questo caso, però, la maggioranza vuole dettare legge.</p>
<p>Come mai proprio per la commissione di vigilanza RAI? Ruolo delicato, certo, ma lo è anche in altre commissioni. E a questo punto non si può non pensare al conflitto di interessi, visto che il Presidente del Consiglio, oltre ad essere proprietario di Mediaset, telefona(va) allegramente a Saccà per impartire ordini alla RAI (la fiction su Barbarossa la stanno girando proprio di questi tempi). Certe magagne, una volta arrivate al presidente di commissione Orlando, farebbero scatenare un putiferio. E con chi parlare per mettere a tacere le cose? Con Di Pietro? Peggio che andar di notte&#8230; meglio parlare con Veltroni o con D&#8217;Alema, per questo serve un candidato del PD (per il PdL).</p>
<p>C&#8217;è anche un altro motivo per cui il PdL non voterebbe un candidato dell&#8217;IdV: perché significherebbe legittimare una forza politica. Dovremmo essere in un Paese di democrazia pluralista, ma c&#8217;è ancora un presidente del Consiglio che non riesce a vedere le opposizioni (prima i comunisti, ora fuori dal Parlamento, poi Di Pietro e il fatto di aver fatto cadere il migliore amico di Berlusconi, Craxi).</p>
<p>Io non vedo sconfitti in tutto questo: il PD non è sconfitto, anzi lo sarebbe se si arrendesse al diktat del PdL. Se devono essere le opposizioni a indicare il presidente, questa sceneggiata è abominevole.</p>
<p>E neppure il Parlamento è sconfitto: il Parlamento viene semplicemente ricoperto di fango ogni giorno. Perché il Parlamento non solo non riesce a eleggere il presidente della Commissione di Vigilanza, ma non c&#8217;è neppure all&#8217;ordine del giorno la nomina del 15mo giudice della Consulta. Fini ieri ricordava che il Parlamento ha già emanato undici leggi in tre mesi, ma di queste undici, dieci sono decreti legge e uno, se non sbaglio, è il lodo Alfano. Senza contare le fiducie richieste pur con una maggioranza enorme, solo per evitare che il Parlamento facesse passare delle modifiche: la fiducia per zittire il Parlamento! E i mostri che questo porta con sé si sono visti. (Ti rimando al mio blog per i dettagli)</p>
<p>Questo è quello che vedo (e mi pare conseguenza del fatto che in Parlamento ci siano i famosi &#8220;operai&#8221; di cui parlava Berlusconi in campagna elettorale, che devono solo votare quello che un plotone di persone propone): un Parlamento svuotato delle sue prerogative a favore del Governo. Precedenti illustri, dopotutto, ce ne sono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Conti dormienti: è bene che suoni la sveglia di Simone Casadei</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/02/18/conti-dormienti-e-bene-che-suoni-la-sveglia/#comment-5125</link>
		<dc:creator>Simone Casadei</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 18:34:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/2008/02/18/conti-dormienti-e-bene-che-suoni-la-sveglia/#comment-5125</guid>
		<description>Non mi risulta che ci sia un elenco di tutti i rapporti dormienti soggetti alla normativa descritta in questo post. So, però, che gli istituti di credito stanno via via pubblicando l'elenco dei propri conti non movimentati da più di dieci anni. Ad esempio BNL-BNP Paribas ha messo a disposizione &lt;a href="http://prodotti.bnl.it/newsdettaglio.asp?ID_NWS=222&#038;mblk=-3" rel="nofollow"&gt;questa pagina&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi risulta che ci sia un elenco di tutti i rapporti dormienti soggetti alla normativa descritta in questo post. So, però, che gli istituti di credito stanno via via pubblicando l&#8217;elenco dei propri conti non movimentati da più di dieci anni. Ad esempio BNL-BNP Paribas ha messo a disposizione <a href="http://prodotti.bnl.it/newsdettaglio.asp?ID_NWS=222&#038;mblk=-3" rel="nofollow">questa pagina</a>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Conti dormienti: è bene che suoni la sveglia di Luciano Simonetti</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/02/18/conti-dormienti-e-bene-che-suoni-la-sveglia/#comment-5124</link>
		<dc:creator>Luciano Simonetti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 21:53:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/2008/02/18/conti-dormienti-e-bene-che-suoni-la-sveglia/#comment-5124</guid>
		<description>Se possibile vorrei sapere se le liste degli attuali conti dormienti sone pubblicate da qualche parte
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se possibile vorrei sapere se le liste degli attuali conti dormienti sone pubblicate da qualche parte<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A proposito di Eluana di antonio</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/07/16/a-proposito-di-eluana/#comment-5122</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:01:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=430#comment-5122</guid>
		<description>Cara Daniela,
Come dicevo sopra non riesco ad esprimere una mia posizione  in merito,il mio desiderio di diritto non è minimamente influenzato dalla stampa o da altri fattori.
Credo nella vita e non nella morte e non mi vorrei mai trovare nei panni di Eluana ma ancormeno in quelli del padre,solo immaginare di staccare la spina ai miei figli mi fa' inorridire e non ne sarei capace .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Daniela,<br />
Come dicevo sopra non riesco ad esprimere una mia posizione  in merito,il mio desiderio di diritto non è minimamente influenzato dalla stampa o da altri fattori.<br />
Credo nella vita e non nella morte e non mi vorrei mai trovare nei panni di Eluana ma ancormeno in quelli del padre,solo immaginare di staccare la spina ai miei figli mi fa&#8217; inorridire e non ne sarei capace .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A proposito di Eluana di Daniela</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/07/16/a-proposito-di-eluana/#comment-5121</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 08:34:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=430#comment-5121</guid>
		<description>Grazie per la vostra pacatezza, qualsiasi sia la vostra visione della vita.
Tuttavia, dopo aver visto i video su Terri Schindler Schiavo e letto la sua storia (che è doveroso conoscere per comprendere meglio la gravità di quello che sta per accadere, ben documentato sul sito della Fondazione omonima) comincio a percepire che questa società del benessere sta cercando di sbarazzarsi il fardello dei deboli da mantenere in vita, perché onerosi e non produttivi. Credo che dietro alla idea laica di autodeterminazione (che suona bene al nostro orecchio) in questo caso non ci sia altro che questo progetto a lungo termine. Ovvero altro che autodeterminazione, si vuol decidere per chi non può decidere! Vedremo negli anni a venire. Mi insospettisce lo schieramento favorevole di tanta stampa nazionale, mi fa temere che ci siano interessi e progetti politici dietro a un caso privato che si cerca di sfruttare per far passare nella società l'idea della correttezza della eutanasia (tutte le sentenze precedenti erano decisamente sfavorevoli e molto chiare, perché all'improvviso si fa dietro front?). 
Sono sorpresa (fino ad un certo punto però!) che gli schieramenti politici laici che da sempre difendono i deboli non prendano una posizione in merito a questa categoria di malati. Credevo che ci si occupasse prima di tutto del diritto alla salute e al vivere, e si lasciasse alla sfera personale la questione esistenziale della morte, vissuta sempre come dramma. Ciò accade ancora nei paesi in via di sviluppo (forse più sani di mente di noi aberrati), nei quali storie come queste sarebbero del tutto inconcepibili! Il cibo e l'acqua li sognano, altro che decisione del tribunale!
Non ritengo che sia una conseguenza di una visione laica della vita perché, proprio per chi non crede, con la morte finisce tutto. Quindi questo gesto, in mano ad un non credente, ha valore di annullamento di un essere umano. Che fare con le sue belle foto? Si potrebbe obiettare la fine di una sofferenza ma di questa non c'è segno. Ovvero, ci si decida: se "forse" sta soffrendo o "potrebbe soffrire" allora si ammette che stia anche pensando e vive! E si ammette che la sua morte potrebbe essere atroce anche per lei.(come non vorrei essere al posto di chi viene giudicato un vegetale quando non lo è affatto, casi documentati). 
Altra nota (ma ce ne sarebbero decine) che mi insospettisce: questa ragazza era andata in chiesa a pregare che l'amico in coma potesse morire. Non si era nemmeno posta il problema che potessero lasciarlo inassistito per accelerare la sua fine. Come può quindi avere espresso il desiderio di essere lasciata morire se questo era non solo impraticabile 16 anni fa, quando poteva ancora parlare (e lo è stato fino a questa sentenza di pochi giorni fa, fatta "per lei") ma anche contraria alla visione della vita di un cristiano come lei? Si dimentica anche che la famiglia ha scelto di farla nascere in una clinica privata di religiose (quella in cui è anche stata ricoverata negli ultimi 14 anni) e che la ragazza ha frequentato un liceo privato gestito da religiosi. Forse tutto ciò non ha avuto importanza nella sua visione della vita e della morte o in quella della sua famiglia come era allora (si cambia anche), forse sono solo tre casi accidentali!!!! È fin troppo facile interpretare le frasi altrui a proprio piacimento e comodo, troppo rischioso se si tratta della vita. Potrebbero avere un valore profondamente diverso le sue affermazioni a riguardo dell'amico, ovvero, rispetto per la vita nella speranza e non desiderio di sua interruzione artificiale. Che il tutore si faccia da garante non aiuta: anche un padre può sbagliarsi, anche amando moltissimo la figlia.
Comunque, proprio per questo motivo, ovvero proprio perché nulla sappiamo su cosa, come e quanto pensi chi vive quella condizione, si tutela con la legge la sua vita, senza discriminazione. Non ci sono strumenti per rilevare il "pensiero" di chi non può esprimerlo e quindi nemmeno della sua "volontà" attuale.
Quindi nel caso specifico sono spaventata dalla improvvisa "disinvoltura" con cui questa presunta volontà viene ricostruita (molto arbitrariamente in un caso di vita o di morte). Nel caso generale sono altrettanto allarmata da quello che mi pare sempre più essere un tentativo di influenzare l'opinione pubblica (purtroppo ben riuscito) con un caso umano "accattivante" perché in futuro sia più facile sbarazzarsi dei malati gravi o ritenere superflue con la scusa che sono "irrispettose o invasive" le cure essenziali che si prestano loro. Ci sono anche molte altre persone che temono risvolti di questa natura, non necessariamente collegati ad una visione religiosa della vita: leggasi ad esempio Crisafullo e l'appello dei Neurologi e di altri medici e familiari di assistiti.
Non temere Antonio, stiamo andando al passo coi tempi, e all'impazzata! Non ci siamo accorti che la macchina sta sbandando e come apologia ci stiamo suicidando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la vostra pacatezza, qualsiasi sia la vostra visione della vita.<br />
Tuttavia, dopo aver visto i video su Terri Schindler Schiavo e letto la sua storia (che è doveroso conoscere per comprendere meglio la gravità di quello che sta per accadere, ben documentato sul sito della Fondazione omonima) comincio a percepire che questa società del benessere sta cercando di sbarazzarsi il fardello dei deboli da mantenere in vita, perché onerosi e non produttivi. Credo che dietro alla idea laica di autodeterminazione (che suona bene al nostro orecchio) in questo caso non ci sia altro che questo progetto a lungo termine. Ovvero altro che autodeterminazione, si vuol decidere per chi non può decidere! Vedremo negli anni a venire. Mi insospettisce lo schieramento favorevole di tanta stampa nazionale, mi fa temere che ci siano interessi e progetti politici dietro a un caso privato che si cerca di sfruttare per far passare nella società l&#8217;idea della correttezza della eutanasia (tutte le sentenze precedenti erano decisamente sfavorevoli e molto chiare, perché all&#8217;improvviso si fa dietro front?).<br />
Sono sorpresa (fino ad un certo punto però!) che gli schieramenti politici laici che da sempre difendono i deboli non prendano una posizione in merito a questa categoria di malati. Credevo che ci si occupasse prima di tutto del diritto alla salute e al vivere, e si lasciasse alla sfera personale la questione esistenziale della morte, vissuta sempre come dramma. Ciò accade ancora nei paesi in via di sviluppo (forse più sani di mente di noi aberrati), nei quali storie come queste sarebbero del tutto inconcepibili! Il cibo e l&#8217;acqua li sognano, altro che decisione del tribunale!<br />
Non ritengo che sia una conseguenza di una visione laica della vita perché, proprio per chi non crede, con la morte finisce tutto. Quindi questo gesto, in mano ad un non credente, ha valore di annullamento di un essere umano. Che fare con le sue belle foto? Si potrebbe obiettare la fine di una sofferenza ma di questa non c&#8217;è segno. Ovvero, ci si decida: se &#8220;forse&#8221; sta soffrendo o &#8220;potrebbe soffrire&#8221; allora si ammette che stia anche pensando e vive! E si ammette che la sua morte potrebbe essere atroce anche per lei.(come non vorrei essere al posto di chi viene giudicato un vegetale quando non lo è affatto, casi documentati).<br />
Altra nota (ma ce ne sarebbero decine) che mi insospettisce: questa ragazza era andata in chiesa a pregare che l&#8217;amico in coma potesse morire. Non si era nemmeno posta il problema che potessero lasciarlo inassistito per accelerare la sua fine. Come può quindi avere espresso il desiderio di essere lasciata morire se questo era non solo impraticabile 16 anni fa, quando poteva ancora parlare (e lo è stato fino a questa sentenza di pochi giorni fa, fatta &#8220;per lei&#8221;) ma anche contraria alla visione della vita di un cristiano come lei? Si dimentica anche che la famiglia ha scelto di farla nascere in una clinica privata di religiose (quella in cui è anche stata ricoverata negli ultimi 14 anni) e che la ragazza ha frequentato un liceo privato gestito da religiosi. Forse tutto ciò non ha avuto importanza nella sua visione della vita e della morte o in quella della sua famiglia come era allora (si cambia anche), forse sono solo tre casi accidentali!!!! È fin troppo facile interpretare le frasi altrui a proprio piacimento e comodo, troppo rischioso se si tratta della vita. Potrebbero avere un valore profondamente diverso le sue affermazioni a riguardo dell&#8217;amico, ovvero, rispetto per la vita nella speranza e non desiderio di sua interruzione artificiale. Che il tutore si faccia da garante non aiuta: anche un padre può sbagliarsi, anche amando moltissimo la figlia.<br />
Comunque, proprio per questo motivo, ovvero proprio perché nulla sappiamo su cosa, come e quanto pensi chi vive quella condizione, si tutela con la legge la sua vita, senza discriminazione. Non ci sono strumenti per rilevare il &#8220;pensiero&#8221; di chi non può esprimerlo e quindi nemmeno della sua &#8220;volontà&#8221; attuale.<br />
Quindi nel caso specifico sono spaventata dalla improvvisa &#8220;disinvoltura&#8221; con cui questa presunta volontà viene ricostruita (molto arbitrariamente in un caso di vita o di morte). Nel caso generale sono altrettanto allarmata da quello che mi pare sempre più essere un tentativo di influenzare l&#8217;opinione pubblica (purtroppo ben riuscito) con un caso umano &#8220;accattivante&#8221; perché in futuro sia più facile sbarazzarsi dei malati gravi o ritenere superflue con la scusa che sono &#8220;irrispettose o invasive&#8221; le cure essenziali che si prestano loro. Ci sono anche molte altre persone che temono risvolti di questa natura, non necessariamente collegati ad una visione religiosa della vita: leggasi ad esempio Crisafullo e l&#8217;appello dei Neurologi e di altri medici e familiari di assistiti.<br />
Non temere Antonio, stiamo andando al passo coi tempi, e all&#8217;impazzata! Non ci siamo accorti che la macchina sta sbandando e come apologia ci stiamo suicidando.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A proposito di Eluana di antonio</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/07/16/a-proposito-di-eluana/#comment-5120</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:40:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=430#comment-5120</guid>
		<description>Ciao Simone,
Innanzitutto bentornato.
Nemmeno io riesco ad esprimere una posizione in merito.
Sappiamo bene che la politica da sempre non puo' inimicarsi la chiesa anche' perche' i numeri non ci sono per approvare leggi in materia di fecondazione assistita,eutanasia,diritto di aborto (che c'è solo se vai in una struttura privata).
Io mi ritengo cattolico in quanto ho ricevuto i sacramenti e ho avuto un educazione di questo tipo ma la nostra cara politica/chiesa si dovrebbe un po' mettere al passo con i tempi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Simone,<br />
Innanzitutto bentornato.<br />
Nemmeno io riesco ad esprimere una posizione in merito.<br />
Sappiamo bene che la politica da sempre non puo&#8217; inimicarsi la chiesa anche&#8217; perche&#8217; i numeri non ci sono per approvare leggi in materia di fecondazione assistita,eutanasia,diritto di aborto (che c&#8217;è solo se vai in una struttura privata).<br />
Io mi ritengo cattolico in quanto ho ricevuto i sacramenti e ho avuto un educazione di questo tipo ma la nostra cara politica/chiesa si dovrebbe un po&#8217; mettere al passo con i tempi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A proposito di Eluana di don Nicola</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/07/16/a-proposito-di-eluana/#comment-5119</link>
		<dc:creator>don Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:06:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=430#comment-5119</guid>
		<description>Vi propongo l'intervista ad un medico che ho caricato sul mio blog. grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi propongo l&#8217;intervista ad un medico che ho caricato sul mio blog. grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Prima di tutto vennero a prendere gli zingari di semplicementedonna</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/05/26/prima-di-tutto-vennero-a-prendere-gli-zingari/#comment-5112</link>
		<dc:creator>semplicementedonna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 17:18:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=425#comment-5112</guid>
		<description>Io... non mi sarei scandalizzata più di tanto le poesie per me sono vita quotidiana e i libri o i film che gli altri scrivono e fanno io li stampo col sangue della vita mia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io&#8230; non mi sarei scandalizzata più di tanto le poesie per me sono vita quotidiana e i libri o i film che gli altri scrivono e fanno io li stampo col sangue della vita mia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I redditi 2005 on-line? Grillo non ci sta di Lorenzo</title>
		<link>http://www.simonecasadei.net/2008/05/02/i-redditi-2005-on-line-grillo-non-ci-sta/#comment-5110</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:25:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecasadei.net/?p=412#comment-5110</guid>
		<description>Qui trovate un bel pò di link sull'argomento:
http://www.ggoal.com/site/piz_search.php?idk=16494</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui trovate un bel pò di link sull&#8217;argomento:<br />
<a href="http://www.ggoal.com/site/piz_search.php?idk=16494" rel="nofollow">http://www.ggoal.com/site/piz_search.php?idk=16494</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
