Mercoledì l’Agenzia delle entrate ha pubblicato, sul proprio sito, gli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA relative all’anno 2005.
Inutile dire che tale iniziativa ha suscitato non poche polemiche. Ma non è di questo che voglio parlare.
Vorrei spendere due parole sulla reazione che tale pubblicazione ha scatenato in Beppe Grillo. Sì, il paladino della Glasnost’, quello che distingue tra “Paesi normali” e l’Italia, quello che considera la democrazia italiana a rischio, quello che si lamenta per gli stipendi esagerati degli amministratori pubblici, …
Ebbene, nel suo frequentatissimo blog Grillo si è scagliato contro la mossa dell’Agenzia, utilizzando toni assai duri: “L’agenzia delle entrate ha messo on line tutti i rediti dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato. Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita” perché ora “i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato”. Ma anche la microcriminalità potrà trarre vantaggio dagli elenchi, secondo il Nostro: “Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia”. E anche “gli odi familiari troveranno libere manifestazioni”.
Insomma: secondo Grillo è giusto richiama la “colonna infame” di manzoniana memoria ed è corretto qualificare l’iniziativa dell’Agenzia come “Follia, questa è follia”.
Ora: o perché il j’accuse di Grillo è parso poco coerente con la sua “missione” o perché quei 4.272.591 euro dichiarati dal genovese nel 2005 hanno fatto storcere il naso a molti, fatto sta che il post di Grillo è stato sommerso da commenti negativi. Ne cito solo alcuni
bah… 4 sacchi e rotti… a questo punto, vista la reazione scomposta, sono felice di non avervi mai contribuito, in nessun modo
sei ridicolo beppe. parli tanto di trasparenza, che l’italia nn è come gli altri paesi avanzati, poi quando fanno qualcosa come gli altri paesi tu lo contesti??? Sei come Berlusconi che critichi tanto sei un falso
Se Beppe Grillo pensa che Mafia ‘Ndrangheta e Camorra abbiano bisogno degli elenchi di Visco per sapere il reddito di ognuno di noi… beh! allora beppe Grillo è DEFICENTE.
L’unica cosa che trovo infame è questo scandalizzarsi per la pubblicazione dei dati fiscali.
E’ comunque interessante sapere che Beppe Grillo guadagna in un anno quanto un deputato in venti. Giusto per capire da che pulpito vengono le prediche.
Caro Beppe, che delusione! Amato ed ossanato come un nuovo messia e poi appena toccano l’interesse personale ti sentiamo fare certe dichiarazioni?
Lei che tanto ciancia sulla trasparenza dei bilanci aziendali, dovrebbe essere il primo a plaudire sulla possibilità di rendere pubblici i conti dei loro dirigenti e mi meraviglia molto che, invece porti avanti tesi qualunquiste ed assurde come quelle della possibilità che la mafia si appropri dei dati per rapimenti e rapine…
grillo!! vaffa…a te: uno, dieci, cento vaffa…a te! ti sei costruito un affare milionario, facendo il moralizzatore e ora è finalmente chiaro a tutti! chiedi scusa
Per quanti fossero curiosi, riporto alcuni dei redditi diffusi due giorni fa:
- Beppe Grillo: 4.272.591 euro
- Costantino Vitagliano: 463.785 euro
- Eugenio Scalfari: 418.585 euro
- Marco Travaglio: 282.280 euro
- Emma Marcegaglia: 238.198 euro
- Gabriele Muccino: 28.389 euro




